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    1° Festival “Le Balze del Valdarno – Patrimonio e identità del nostro territorio”

    CASTELFRANCO PIANDISCÒ (AR) – Il Comune di Terranuova Bracciolini e il Comune di Castelfranco Piandiscò promuovono la prima edizione del Festival “Le Balze del Valdarno – Patrimonio e identità del nostro territorio”, un evento dedicato alla scoperta, tutela e valorizzazione delle caratteristiche naturali, storiche e culturali delle Balze.

    Sabato 6 settembre:

    Alle ore 15:00, presso l’Aula consiliare di Terranuova Bracciolini, si terrà un convegno di studi sul tema “Le Balze del Valdarno: percorsi di tutela e valorizzazione”, aperto a cittadini, ricercatori e operatori del territorio.

    Dalle ore 16:00, nella località Riguzze Botriolo, sarà aperta la Giornata alle Balze dell’acqua zolfina, con ingresso libero e gratuito. L’area sarà attrezzata con punti ristoro, esposizioni di prodotti tipici, spettacoli e illuminazione scenografica delle Balze.

    Alle ore 21:15, sempre a Riguzze Botriolo, si terrà un concerto italiano con l’Orchestra Instabile di Arezzo, che proporrà un viaggio musicale dalla tradizione operistica al jazz, passando per i grandi cantautori italiani.

    L’evento rappresenta un momento significativo di promozione del territorio, volto a sensibilizzare la popolazione e i visitatori sulla necessità di preservare uno dei paesaggi più suggestivi e fragili della zona, riconosciuto come patrimonio comune e identità collettiva.

    Il Sindaco di Terranuova Bracciolini ha dichiarato: “Le Balze del Valdarno sono un bene prezioso che appartiene a tutti noi. Con questo festival vogliamo farne conoscere la bellezza, ma soprattutto coinvolgere cittadini e istituzioni nella sua tutela. È un impegno concreto per un futuro sostenibile e consapevole”.

    Il Sindaco di Castelfranco Piandiscò ha aggiunto: “Questo evento segna un importante passo verso una nuova forma di turismo responsabile, che valorizza le nostre radici naturali e culturali senza comprometterle. Vogliamo che le balze non siano solo un luogo da ammirare, ma un luogo da vivere e proteggere insieme”.