Homepage CULTURA Il 2 febbraio 1971 venne firmata in Iran la Convenzione di Ramsar

    Il 2 febbraio 1971 venne firmata in Iran la Convenzione di Ramsar

    11:47 am
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    E’ la Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, soprattutto in relazione all’habitat degli uccelli acquatici, venne firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971.

    L’atto venne siglato nel corso della “Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici”, promossa dall’Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN – International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP – International Council for bird Preservation).

    Fu un’autorevole svolta nella cooperazione internazionale per la protezione degli habitat, riconoscendo l’importanza ed il valore delle zone denominate “umide”, ecosistemi con altissimo grado di biodiversità, habitat vitale per gli uccelli acquatici.

    L’obiettivo della Convenzione è la conservazione e l’uso saggio di tutte le zone umide attraverso azioni locali e nazionali e la cooperazione internazionale, come contributo per lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo.

    Essa ha la finalità di tutelare le zone umide mediante la loro individuazione e delimitazione, lo studio degli aspetti caratteristici, in particolare dell’avifauna, e la messa in atto di programmi che ne consentano la conservazione degli habitat, della flora e della fauna. Attualmente sono 168 i paesi che hanno aderito alla Convenzioni e sono 2.209 i siti Ramsar per una superficie totale di 210.897.023 ettari.

    Il documento integrale del IV Piano Strategico Ramsar per il periodo 2016-2024 approvato alla Cop12: https://www.ramsar.org/sites/default/files/documents/library/hb2_5ed_strategic_plan_2016_24_e.pdf

    Fonti sitogratiche:

    minambiente.it

    ramsar.org

    Nella foto: esemplari di fenicottero rosa