CIVITAVECCHIA – Si è consolidato l’interscambio naturalistico tra l’Associazione Culturale Naturalistica Bioma di Civitavecchia e il Gruppo Universitario Lataste dell’Università degli Studi di Padova, con tre giornate di attività sul campo il 30, 31 ottobre e 1° novembre 2026. Un’occasione preziosa per gli studenti per intraprendere attività scientifica in campo in ambito multidisciplinare, che proseguiranno anche nei prossimi mesi.
La dichiarazione di Beatrice Bordignon, Gruppo Universitario Lataste (Università degli Studi di Padova): “Questa volta abbiamo avuto noi l’occasione di far conoscere luoghi iconici della provincia di Padova e Vicenza, in Veneto, dopo essere stati incantati da posti preziosi della regione Lazio a maggio. Ringrazio i miei amici del Gruppo Lataste con cui abbiamo guidato i membri dell’Associazione Bioma per le bellissime, formative e soprattutto divertenti giornate passate insieme”.
Le tappe effettuate
– Le risorgive della Lirosa, nella pianura vicentina: affioramenti naturali di acque di falda. Le risorgive formavano in passato aree paludose difficilmente sfruttabili dall’uomo; le bonifiche attuate in epoca medievale hanno poi trasformato le risorgive naturali in paludi, oggi tutelate per la salvaguardia della biodiversità, in primis degli anfibi, tra cui la Rana di Lataste (Rana latastei).
– Il Monte Ceva, nei Colli Euganei: un ambiente di flora e vegetazione mediterranea che contrasta, in vetta, per la presenza di specie insolite. Cresce spontaneamente sulle rupi silicee e laviche del versante meridionale del monte, molto esposte al sole e aride, il fico d’India nano (Opuntia humifusa), affiancato talvolta da Opuntia stricta e da agavi americane.
Le attività sono proseguite anche con un’uscita in campo per osservare le specie micologiche dei siti naturalistici.
Scambio culturale e scientifico
Le attività hanno visto anche momenti di scambio di prodotti tipici, come le Fave da morto di Civitavecchia e il Dolce di Sant’Antonio di Padova, e di pubblicazioni scientifiche sul Parco Regionale Marturanum, il Monumento Naturale La Frasca, la Palude di Torre Flavia e la Flora dei Colli Euganei.




