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    “Casato estense”: racconto per video immagini

    6:49 am
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    ITALIA – Anche gli Estensi (https://www.youtube.com/watch?v=osuJwyxK8Sg) approdano sul canale YouTube del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Un contributo alla campagna La Cultura non si ferma, che sarà in quattro puntate, del Segretariato regionale Emilia Romagna per far conoscere la storia del ducato estense, così come previsto nell’ambito dell’omonimo progetto di valorizzazione  del territorio compreso tra l’Emilia Romagna e la Garfagnana, finanziato dal Piano “1 miliardo per la cultura”.

    Casato estense è un racconto per video immagini tratte principalmente dai ritratti dei duchi, accompagnato da una narrazione scritta sintetica e immediata che, al percorso della storia, aggiunge anche particolari curiosi.

    Nella puntata Cesare I ad Alfonso IV, si apprende dell’inaspettata incoronazione a Duca  di Cesare I, che si trovò a ‘sostituire’ Alfonso II, morto senza eredi. A lui si deve il trasferimento della capitale a Modena. Una travagliata reggenza, la sua, a causa delle guerre in Garfagnana. Dette invece improvvisa svolta alla propria esistenza Alfonso III: aveva atteso a lungo l’incoronazione, eppure lasciò il governo dopo un anno per prendere i voti; divenne Frate Giambattista da Modena, ma con il saio francescano continuò a intromettersi nella politica del ducato. Fu invece il bellicoso Francesco I, duca a 19 anni, la cui figura è nota nel busto scolpito dal Bernini, a trasformare in eleganti regge i palazzi ducali. Il successore, Alfonso IV, non sopravvive a lungo. Muore a soli 28 ani lasciando la reggenza per un decennio Laura Martinozzi, nipote del potente cardinale, dopo la quale il ducato passa a Francesco II: ha soltanto 2 anni quando riceve l’investitura; dedito alla promozione della musica e delle lettere curò, in particolare, la Biblioteca Estense. Anch’egli senza eredi, morì in giovane età. Per conoscere le sorti del ducato e della regione fino all’Unità d’Italia basterà seguire le altre ‘puntate’.

    In questo periodo in cui musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema sono chiusi a causa dell’emergenza coronavirus, il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, offre la possibilità di una fruizione diversa. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative delle istituzioni pubbliche e private e continua lo sviluppo della pagina La cultura non si ferma del sito  https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, contenitore complessivo in continuo aggiornamento.

    Nella foto: veduta di Ferrara.