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    “Cinema portatile” in piazze e giardini periferici di Firenze

    8:07 am
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    FIRENZE – L’Estate Fiorentina con l’associazione Kansassiti porta per il terzo anno consecutivo il Cinema nelle periferie grazie al progetto Cinema Tascabile. Dal 15 luglio all’8 agosto, ore 21.30, i quattro quartieri periferici Q2, Q3, Q4 e Q5 ospiteranno nelle loro piazze e giardini delle vere e proprie arene estive, attraverso un “cinema portatile”, il simbolo dell’iniziativa, infatti è un furgoncino che trasporta il proiettore nei vari luoghi (Giardino villa Arrivabene – Q2, giardino antistante la sede del Q3, Piazza Crezia – Q4, Piazza Coop Le Piagge – Q5) e chi vorrà, potrà portarsi la propria sedia preferita da casa, arriva il cinema di quartiere, se i residenti non vanno al cinema è il cinema ad andare da loro e ad ingresso libero. Tante, 16 proiezioni in luoghi della periferia cittadina, 4 in ognuno dei quartieri 2, 3, 4 e 5, i film, scelti dal critico cinematografico Claudio Carabba, sono dedicati a Carlo Monni.

    Il primo pensiero è stato per Carlo Monni, detto dagli amici di gioventù il Monna, un attore estroso e a volte furente, che con la vita, il cinema e il teatro avrebbe ancora giocato. Ma una brutta malattia lo ha consumato nel maggio del 2013, quando non aveva ancora compiuto il suo settantesimo compleanno. Monni era legatissimo a Firenze e a Campi Bisenzio (o come lui amava dire Champ du Bisenz), la cittadina toscana dove era nato e che infatti ora gli ha dedicato una statua e il maggior teatro del luogo accoppiando il suo nome a quello di Padre Dante. Di Carlo proporremo alcuni film capitali, come il duro e fulminante Berlinguer ti voglio benein cui recitava con il primo amico del cuore Roberto Benigni, diretto da Giuseppe Bertolucci, l’artista che aveva inventato il personaggio di Cioni Mario, l’alter ego di Robertaccio. Abbiamo scelto altri film con Monni: il buffo e straziante Ritorno a casa Gori Non ci resta che piangere in cui era il focoso Vitellozzo accanto all’irripetibile coppia Benigni-Troisi. Avremmo potuto completare il programma con la ricca filmografia completa di Carlo, ma abbiamo deciso che era più giusto allargare la rassegna itinerante nei quartieri fiorentini, con l’ondata degli amici suoi che crebbe veloce e impetuosa fra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Rivedremo così i primi film arrabbiati di Francesco Nuti, le novelle filosofico-politiche di Alessandro Benvenuti, gli esperimenti bizzarri di Ceccherini, la cavalcata storica di Paolo Hendel in Domani accadràil Marco Messeri in insolita versione drammatica di Notte italiana, opera prima di Carlo Mazzacurati. Tutti insieme i “toscanelli” formarono una sorta di aspro “stilnovo”, poeticamente non insignificante. Resta come padre spirituale il burbero-benefico Mario Monicelli che con Amici miei e più tardi con Speriamo che sia femmina, aprì la strada alla commedia fiorentin-toscana , sino allora maltrattata al botteghino. Ma francamente, chi se ne frega, avrebbe forse gridato il Monni in uno dei suoi mitici scatti ribelli. A cura di Claudio Carabba.

    Programma: http://cultura.055055.it/sites/cultura.055055.it/files/documenti/spazio_alfieri_cinema_tascabile_2019_a3_stampa1.pdf