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    Diottasi (Presidente Comunità Mondo Nuovo): “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!”

    6:07 am
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    TARQUINIA – Da Alessandro Diottasi Presidente della comunità Mondo Nuovo riceviamo e pubblichiamo:

    “Trentanove anni dalla sua nascita, la comunità Mondo Nuovo continua ad essere ben viva grazie all’impegno dei suoi volontari, dei giovani che ne fanno parte  e la dimostrazione che puntualmente conferma il prezioso impegno  che quotidianamente svolge in varie parti d’Italia ed in Croazia è stata dimostrata dalle 650 persone intervenute alla festa della Comunità tenutasi nel Centro Madre in Riva dei Tarquini il 23 giugno. Ciò ripaga moralmente gli sforzi che tutta la Comunità profunge ogni giorno non solo sotto il profilo del recupero dalle dipendenze ma anche e soprattutto verso un percorso di sostegno alle famiglie che vivono problemi di dipendenza ed ai giovani studenti che spesso sono messi in pericolo dall’assenza istituzionale e da chi dovrebbe sostenere la loro crescita sotto tutti i punti di vista. Nello scorso anno le attività di informazione e prevenzione dalle dipendenze attualizzate sulla nostra nazione hanno toccato oltre i 62.000 studenti con campagne di informazione e di prevenzione portate avanti e curate dai nostri volontari nelle scuole. Di droghe si continua a morire; di dipendenze da gioco si continuano a rovinare le famiglie; di alcool e super alcolici si continuano a distruggere i cervelli degli adolescenti. Mancano politiche  di sostegno verso sane educazioni da offrire ai giovanissimi. Insomma il futuro non è per niente roseo per le future generazioni. Però, ecco, da chi in primis ha vissuto certi problemi ed ha cercato aiuto, nel trovarlo ha capito che il silenzio non giova a nessuno, non solo, ma il silenzio si fa complice di chi lucra sulla vita dei giovanissimi, ecco perché dalle Comunità, nel loro silenzioso impegno quotidiano, irrompe un urlo di speranza e di voglia di vivere una vita sana ed incredibilmente ricca di situazioni bellissime completamente alternative allo sballo o alla solitudine: il vivere in comunione. Come si fa a realizzarle? Con tre semplici regole di vita: niente droghe; nessuna violenza o prepotenza di nessun tipo, pochi beni voluttuari ed una serie di  Valori imprescindibili del genere umano quali il rispetto, la condivisione, l’amore verso la vita e verso il prossimo, la responsabilità, il sacrificio e la condivisione. La Fede non è obbligatoria; è uno strumento che si offre a chi ritiene che per lui è importante.

    Tutto ciò da 39 anni ha permesso il recupero ed il reinserimento di centinaia e centinaia di persone grazie anche alla partecipazione ai programmi di recupero. Una festa quindi della vita animata dalla fanfara della Polizia di Stato con gli inni nazionali dei Paesi ove siamo presenti,  5 sindaci di cittadine a noi vicine (Luigi Landi per Tolfa, Sergio Caci per Montalto di Castro, Daniela Lucernoni per Civitavecchia, Manuel Catini per Tarquinia, Antonio Pasquini per Allumiere,  l’immancabile Deputato Alessandro Battilocchio e il Gonfalone di Roma metropolitana, più l’immancabile Titti e consorte.

    La presenza del nostro Vescovo S.E. Luigi Marrucci ci ha riempito di gioia per la sua semplicità ed il suo affetto sempre dimostrato a me, ai nostri ospiti e a tutti i presenti. A Mons. Marrucci l’onore  del taglio del nastro di due nuove strutture di cui una attinente al progetto FO.LA.RE ( con il contributo della Fondazione cattolica Assicurazioni)  e la più grande realizzata con risorse nostre.  Circa 300 persone hanno condiviso con noi il nostro desco e diversi cantanti quali Erica Spargoli, il  gruppo Street Therapy (Luca Carrubba, Lucia Romano ed Angelo) hanno allietato il pomeriggio. A Marilena Ravaioli del Centro artistico Balletto di Tolfa l’abbraccio ed il ringraziamento per la sua amicizia pluriennale e per averci portato la  piccola Naike.

    Una giornata all’insegna della gioia certo, ma un grazie di esistere a tutti i nostri centri di ascolto e di aiuto che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la loro vicinanza ed a cui riconosciamo il loro prezioso contributo alla causa del faticoso ritorno alla vita che insieme pro-fungiamo da sempre, memori che in questa società fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Ma noi non molliamo perché il futuro dell’umanità sta nel tutelare e far crescere bene i figli  alla faccia di chi non la pensa così.

    Foto gentilmente concessa