Homepage CULTURA Fondazione Roma Sapienza, Nati Altrove: da Giuseppe Ungaretti a Helena Janeczek

    Fondazione Roma Sapienza, Nati Altrove: da Giuseppe Ungaretti a Helena Janeczek

    10:47 am
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    ROMA – Confronti su scrittori, artisti e intellettuali che hanno eletto a loro patria, paesi diversi da quelli di origine, fondendo luoghi, culture e lingue diverse. Incontro con l’autrice del romanzo “La ragazza con la Leica”, premio Strega 2018. David Riondino darà voce ai testi ungarettiani.

    6-8 febbraio 2019

    Inaugurazione ore 9.30 Aula magna – palazzo del Rettorato

    Aula 1 Facoltà di Lettere e filosofia

    Città universitaria – piazzale Aldo Moro 5 – Roma

    Un nomade, un girovago così si definiva Giuseppe Ungaretti. “Un nato altrove” figlio di migranti, lui stesso espatriato in Brasile, a San Paolo, dal ’37 al ’42. Una figura esemplare che riunisce in sé la fedeltà a un paese, a una patria, a una tradizione, ma nello stesso tempo reinterpreta e fonde in un’identità e in una tradizione sovranazionale uomini, paesi e culture diverse.

    Nomadismo culturale, identità e disidentità, lingua dell’esilio, saranno alcuni dei temi del convegno internazionale che si apre mercoledì prossimo (6-8 febbraio) alla Sapienza nel quale studiosi e scrittori e artisti si confronteranno e porteranno la loro testimonianza di “nati altrove”.

    Nella giornata di giovedì, incentrata completamente sulla figura di Ungaretti, dopo la proiezione di video a lui dedicati, David Riondino leggerà alcuni brani del poeta.

    Tra i “nati altrove” tanti scrittori, artisti, intellettuali e studiosi che, come Ungaretti, hanno eletto a loro patria luoghi, culture, lingue diverse, contribuendo alla diffusione e alla “fusione” di idee, valori, esperienze.

    Testimonianze che valorizzano sia le diversità e le specificità nazionali e locali, sia le radici, le origini e i caratteri comuni, che favoriscono la crescita, lo sviluppo e la pace. Valori che oggi possono contrapporsi – afferma la coordinatrice del convegno Francesca Bernardini -alle tendenze irrazionalistiche di chi odia il diverso, di chi teme l’altro, pensando di salvaguardare il proprio particolarismo alzando muri”.

    L’ultimo giorno del convegno, dedicato agli scrittori che adottano per le proprie opere sia la lingua del paese di elezione sia quella di origine, vedrà la testimonianza, tra gli altri, di Helena Janeczek, autrice tedesca, vincitrice del premio Strega 2018 con il romanzo “La ragazza con la Leica”. Il convegno è organizzato dalla Fondazione Roma Sapienza – Fondazione Giuseppe Ungaretti.

    Comitato Scientifico

    Mario Barenghi, Cecilia Bello, Francesca Bernardini (coordinatrice), Silvana Cirillo, Andrea Cortellessa, Anna Dolfi, Biancamaria Frabotta,Giuseppe Leonelli, Paola Montefoschi.

    Programma Nati Altrove 6-8 febbraio 2019:

    MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO

    Ore 9.30 Aula Magna del Rettorato

    Intervengono:

    Il Magnifico Rettore, Eugenio Gaudio

    Il Presidente della Fondazione Roma Sapienza, Antonello Biagini

    Il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Stefano Asperti

    I Sessione

    ESILI, MIGRAZIONI, DISPATRI

    Coordina Francesca Bernardini

    Antonello Biagini, Sapienza Università di Roma

    Introduzione ai lavori

    Antonio Prete, Università di Siena

    Nella terra della poesia: l’esilio, l’ospitalità

    David Bidussa, scrittore, storico

    Figure fuori luogo. Profugo, esule, rifugiato, fuggiasco, diasporico

    Mauro Ponzi, Sapienza Università di Roma

    La lingua dell’esilio. Itinerari incrociati: Ungaretti, Celan, Bachmann

    Pausa pranzo

    MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO

    Facoltà di Lettere e Filosofia

    Aula I, piano terra ore 15.00

    II Sessione

    NOMADISMO, IDENTITÀ, DISIDENTITÀ

    Coordina Mario Barenghi

    Università di Milano Bicocca

    Daniele Balicco, École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi

    L’identità è come immaginiamo il futuro. Edward Said e l’esilio

    Roberto Deidier, Università di Enna Kore

    Una fenomenologia della dislocazione

    Giuseppe Leonelli, Università di RomaTre

    «Io vivo altrove». Itinerari del fanciullino

    Pausa caffè

    Ilaria De Seta, Université de Liège

    La rete degli esuli italiani negli Stati Uniti durante il fascismoe il caso Borgese

    Valentina  Parisi, Istituto Italiano di Scienze Umane, Firenze

    Paesaggi letterari della città di Königsberg-Kaliningrad

    Discussione

    GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO

    Facoltà di Lettere e Filosofia

    Aula I, piano terra ore 9.30

    III sessione

    «E SUBITO RIPRENDE IL VIAGGIO»

    Coordina Anna Dolfi

    Proiezione di video

    Filippomaria Pontani, Università Ca’ Foscari di Venezia

    In un caffè remoto. L’Alessandria greca e non greca di Ungaretti

    Paola Montefoschi, Università di Chieti

    «Una città, per l’Arabo non è che una tenda»: Ungaretti e il pensiero dell’erranza

    David Riondino

    Lettura di testi ungarettiani

    Pausa caffè

    Valerio Magrelli, Università di RomaTre

    L’Altrove dada

    Ettore Finazzi Agrò, Sapienza Università di Roma

    Un poeta ai tropici: la San Paolo di Giuseppe Ungaretti

    David Riondino

    Lettura di testi ungarettiani

    Discussione

    Pausa pranzo

    GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO

    Facoltà di Lettere e Filosofia

    Aula I, piano terra ore 15.00

    IV Sessione

    LE CITTÀ DI UNGARETTI

    Coordina Antonio Prete

    Francesca Maria Corrao, LUISS, Roma

    Ungaretti e la cultura araba nel primo Novecento

    Silvana Cirillo, Sapienza Università di Roma

    I giovani del Manipolo d’Apua. Ungaretti in Versilia

    Jean-Charles Vegliante, Sorbonne Nouvelle Paris 3

    Ungaretti a Parigi: «nuovo classico», «francese italiano»

    Francesca Bernardini, Sapienza Università di Roma

    Roma, la fusione degli opposti

    VENERDÌ 8 FEBBRAIO

    Facoltà di Lettere e Filosofia

    Aula I, piano terra 9.30

    V Sessione

    MUOVERSI TRA LE LINGUE

    Coordina Raffaele Manica

    Università di Roma Tor Vergata

    Laura Barile, Università di Siena

    Altre voci, altre storie. Alberto Savinio e Romain Gary

    Enrico Terrinoni, Università per Stranieri di Siena

    Ex-ilium: l’odissea del linguaggio in James Joyce; ovvero, l’esilio come ritorno

    Andrea Cortellessa, Università di Roma Tre

    Le lingue del ritorno. Giorgio de Chirico e Alberto Savinio

    Pausa caffè

    Cecilia Bello Minciacchi, Sapienza Università di Roma

    Emilio Villa, l’esilio nella lingua

    Anna Dolfi, Università di Firenze, Accademia Nazionale dei Lincei

    Sui ‘requiem’ di Tabucchi: figure dell’esilio e giochi di specchi

    Nicola Turi, Università di Firenze

    Agota Kristof in fuga dalla città di K.

    Discussione

    Pausa pranzo

    VENERDÌ 8 FEBBRAIO

    Facoltà di Lettere e Filosofia

    Aula I, piano terra ore 15.00

    VI Sessione

    CONTATTI E CONFRONTI, TRA IERI E OGGI

    Coordina Silvana Cirillo

    Gabriele Frasca, Università di Salerno

    Le lingue del no. L’arte dell’espatrio in Gadda, Nabokov e Beckett

    Biancamaria Frabotta, Sapienza Università di Roma

    La poesia “apolide” di Amelia Rosselli

    Tavola rotonda tra scrittori Coordina Maria Grazia Calandrone

    Partecipano: Antonia Arslan, Helena Janeczek, Jhumpa Lahiri,Giuseppe A. Samonà, Ornela Vorpsi

    Discussione

    Francesca Bernardini, Conclusioni