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    La Capitaneria di porto impegnata anche per la diffusione della “Cultura del mare”

    12:39 pm
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    CIVITAVECCHIA – La settimana scorsa, l’imponente dolio vinario romano, collocato in una teca nel cortile interno della Capitaneria di porto di Civitavecchia all’inizio degli anni ’90, è stato spostato presso il portico esterno della sede.

    L’intervento, resosi necessario anche a seguito di lavori di manutenzione interni della Capitaneria, rappresenta una ulteriore opportunità per consentire la diffusione della cultura del mare e con essa la memoria per le tradizioni e la storia che il porto di Civitavecchia, e la sua città, offrono non solo alla Comunità locale, ma ai milioni di passeggeri che transitano quotidianamente dalle sue banchine.

    Il prezioso e antichissimo reperto, collocato per scopi museali ed espositivi all’interno di una teca protettiva e adeguatamente recintato e videosorvegliato, arricchirà pertanto, fattivamente, il patrimonio storico-culturale lasciatoci in eredità dall’Impero romano, rappresentando altresì una importante testimonianza, in prossimità di quella che si auspichi diventi  una delle darsene turistiche più grandi d’Europa dedicate a grandi navi da diporto.

    Il dolio vinario romano, stimato risalire al periodo 1° Sec. a.C. – 1° Sec. d.C., era stato recuperato dal peschereccio TRINITA’ (CV 1998) il 16 luglio del 1990 al largo di Civitavecchia e successivamente affidato, dall’allora Ministero dei Beni culturali e Ambientali, alla Capitaneria di porto e classificato quale Reperto dell’Area Portuale di Civitavecchia.