CIVITAVECCHIA – La Frasca di Civitavecchia torna al centro dell’attenzione con la conferenza “La Frasca di Civitavecchia: archeologia della costa, dalla protostoria alla tutela contemporanea”, in programma nell’ambito del V Festival Natura in Contatto.
Un’occasione per raccontare il territorio attraverso prospettive differenti: storia, archeologia, ambiente, biodiversità e tutela si incontrano in un percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della Frasca.
A confrontarsi saranno Sara Fresi, giornalista e storica, Massimo Sonno, studioso del territorio e di archeologia, Simone Di Mauro, presidente dell’Associazione Culturale Naturalistica BIOMA, e Jessika K. Pinget Barrios, criminologa ed esperta micologa.
È proprio il carattere multidisciplinare uno degli elementi distintivi dell’iniziativa. Competenze differenti si incontrano per offrire una lettura più ampia di un patrimonio che non può essere considerato soltanto dal punto di vista storico e archeologico, ma anche nella sua dimensione naturalistica, ambientale, con il Monumento Naturale La Frasca, e culturale.
La Frasca diventa così un punto di osservazione privilegiato per comprendere il rapporto tra passato, territorio e tutela contemporanea. Conoscere le testimonianze archeologiche significa anche comprendere il paesaggio nel quale sono inserite e il valore complessivo di un patrimonio che appartiene alla comunità.
La conferenza si terrà domenica 16 agosto 2026, alle ore 21, presso l’Antica Rocca del Porto Storico di Civitavecchia. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria al 340 404 6439.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Naturalistica BIOMA, con il patrocinio gratuito della Regione Lazio, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e del Parco Regionale Marturanum, Museo del Parco Marturanum “Francesco Spallone” di Barbarano Romano (VT) e con la partecipazione del Network per lo Studio della Diversità Micologica.
Un appuntamento che sceglie il dialogo tra discipline come strumento per approfondire e raccontare il territorio, mettendo in relazione ricerca, cultura e sensibilità ambientale.





