CIVITAVECCHIA – L’idea di una raccolta firme online per la tutela dei funghi nasce da un’esigenza tanto semplice quanto urgente: colmare un vuoto culturale e normativo che l’Italia si porta dietro da decenni. È tempo di riconoscere al Regno Fungi la stessa dignità, protezione e importanza ecologica storicamente garantite al Regno Plantae e al Regno Animalia.
L’Associazione Culturale Naturalistica BIOMA di Civitavecchia sostiene il Fungal Conservation Pledge, l’impegno per la conservazione dei funghi: un’iniziativa globale lanciata dai governi di Cile e Regno Unito in collaborazione con la Fungi Foundation. L’obiettivo è ambizioso e chiaro: spingere tutti i governi a riconoscere i funghi come un Regno della vita autonomo all’interno di leggi, politiche e accordi nazionali e internazionali sulla biodiversità. Un passaggio epocale, che a oggi non vede l’Italia fra i firmatari.
L’Associazione Culturale Naturalistica BIOMA di Civitavecchia è promotrice della raccolta firme per chiedere l’adesione da parte dell’Italia al Fungal Conservation Pledge. Link alla petizione: https://c.org/FvvFwsRQHD
Il paradosso: essenziali ma invisibili
C’è poi un vuoto scientifico ed economico. Le specie fungine sono relegate ai margini delle politiche di finanziamento alla ricerca. Senza fondi dedicati, non avremo mai dati sufficienti per comprenderne il ruolo insostituibile: dalla fertilità del suolo alla salute dei boschi. Finanziare in modo sistematico la ricerca micologica significa dotarci di strumenti concreti per proteggere davvero la natura.
Il dato più emblematico di questo ritardo? Nella Lista Rossa Italiana sono inserite appena 13 specie fungine. Un numero irreale, che non fotografa affatto lo stato di minaccia del nostro patrimonio micologico e che deve necessariamente essere incrementato.
L’obiettivo della petizione è duplice: far crescere nella cittadinanza la consapevolezza sull’importanza dei funghi, sia dei Macromiceti, i cui corpi fruttiferi sono visibili a occhio nudo, sia dei Micromyceti, osservabili solo al microscopio.
Una parte dei micologi italiani, infatti, opera oggi in ambito sanitario, occupandosi di commestibilità e sicurezza alimentare, mentre in pochi si occupano della parte più legata alla tutela ambientale. Il nostro appello ha già raccolto l’adesione entusiasta di diverse associazioni micologiche e naturalistiche, di docenti e studenti universitari, di musei e di tantissimi appassionati.
Il decisore finale a cui ci rivolgiamo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e in particolare la Direzione Generale per la Tutela della Biodiversità e del Mare (TBM), l’ufficio competente per la conservazione di flora, fauna e biodiversità terrestre e marina e per il coordinamento della Strategia Nazionale per la Biodiversità. È a questa Direzione che chiediamo di aderire formalmente al Pledge.
Il messaggio ai giovani e alle istituzioni
Quale messaggio volete rivolgere alle giovani generazioni e alle istituzioni sull’importanza di conoscere, rispettare e tutelare i funghi?
La micologia paga un prezzo altissimo per decenni di oblio. Basti pensare che solo nel 1969 il Regno Fungi è stato riconosciuto come autonomo, prima era semplicemente accorpato al Regno Vegetale. Ancora oggi i giovani si avvicinano quasi esclusivamente al mondo animale e vegetale, trascurando i funghi. Basta sfogliare un libro di testo delle scuole elementari e medie per vedere quanto poco spazio sia loro dedicato, eppure è proprio in quella fascia d’età che nascono le passioni e le vocazioni future. Non si può pianificare il futuro di una comunità ignorando la salute degli ecosistemi che la sostengono.
Ai giovani, che sono l’energia e la speranza del nostro domani, diciamo: tornate a frequentare i boschi, ma fatelo con occhi nuovi, pieni di meraviglia e rispetto. I funghi sono la prova più bella che la cooperazione è alla base della vita. La loro rete sotterranea, il cosiddetto Wood Wide Web, ci insegna che nessuno si salva da solo e che tutto in natura è connesso.
Foto gentilmente concessa
Simone Di Mauro – Presidente Associazione Culturale Naturalistica BIOMA Civitavecchia




