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    Le Signore della Mille Miglia

    7:20 pm
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    UMBRIA / LAZIO – Tre equipaggi femminili, sei splendide Signore profondamente legate alla Mille Miglia sono state scelte dalla Squadra Corse Traguardo-Taruffi per tenere alti i propri colori in questa edizione 2019 della Corsa bresciana. Prisca Taruffi con Savina Confaloni, Franca Boni con Monica Barziza e Maria Gaburri con Benedetta Gerosa affondano le loro radici nella storia più viva e profonda della Mille Miglia: Piero Taruffi esordì a Brescia agli inizi degli anni trenta del secolo scorso per riuscire finalmente a vincere nel 1957 grazie anche all’impegno di Bruno Boni, il “Sindaco della Mille Miglia” che tanto si adoperò per tenere in vita la gara in un periodo duro e travagliato come quello che fece seguito al secondo conflitto mondiale. Anche Roberto Gaburri è stato un pilastro nella storia della Freccia rossa soprattutto nel periodo post-agonistico, quello delle rievocazioni storiche: presidente di ACI Brescia e primo presidente di Mille Miglia Srl tanto ha fatto per dare lustro e prestigio ad una manifestazione alla quale aveva partecipato come appassionato concorrente per più di venti edizioni.

    Ma eccoci al presente con Prisca Taruffi, nata due anni dopo la vittoria del padre che segnò anche il suo ritiro dalle gare,una vita dedicata allo sport non solo automobilistico ma anche al golf, all’equitazione, alla pallavolo; campionessa italiana e vice-campionessa europea rally, pilota istruttore, test-driver e direttore tecnico ai corsi di guida sicura e sportiva. Prisca è anche una giornalista free-lance che collabora con diverse testate e per oltre dieci anni è stata il volto femminile della trasmissione Pole Position di Rai 1. Ha già partecipato alla rievocazione della Mille Miglia al volante della mitica Ferrari 315 S con la quale suo padre vinse nel 1957. Al suo fianco in questa edizione un altro personaggio conosciuto dal grande pubblico: la giornalista Savina Confaloni che scrive per il Corriere della Sera ed è inviata di famose trasmissioni televisive; autrice e produttrice di format televisivi e documentari. Franca Boni e la figlia Monica Barziza hanno partecipato a quasi tutte le rievocazioni della gara bresciana e sono le detentrici del Trofeo riservato all’ equipaggio femminile meglio classificato; la Signora Boni con i fratelli ed in particolare con l’Ingegner Roberto che presiede l’Associazione Culturale Bruno Boni, si occupa di preservare l’ingente patrimonio documentale lasciato dal padre, un archivio ricchissimo che è stato riconosciuto di grande interesse storico dal Ministero dei Beni Culturali; tra le altre iniziative quella del Concorso fotografico legato alla Mille Miglia, giunto alla settima edizione, che tra le novità annovera il I^ Trofeo Piero Taruffi riservato alle foto scattate in Umbria e Lazio. Maria Gaburri, infine, porta in gara una vettura Ermini sport elaborata da  Rinaldo Tinarelli, il “mago dei motori”, amerino, titolare di una officina a Milano nei pressi del Velodromo Vigorelli dalla quale uscirono tante auto da lui curate tra le quali appunto questa Ermini che partecipò alla Mille Miglia del 1950 e del  1952.

    Nella foto in alto: da sin. Prisca Taruffi, Maria Gaburri, Franca Boni, Monica Barziza, Savina Confaloni.