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    Murale mangia smog a Civitavecchia

    5:24 am
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    CIVITAVECCHIA – Dopo Roma, Milano, Napoli e Palermo, anche Civitavecchia ha finalmente il suo primo murale mangia smog. A pochi metri da piazza Leandra, tra via Pietro Manzi e via dell’Olmo, in pieno centro storico, ecco che si può ammirare “Un giorno dell’onda” dell’artista romano Hitnes, uno tra gli esponenti più colti, abili e interessanti della street art italiana. Un’opera di 180 mq fortemente voluta e finanziata dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari Onlus. La scelta del mare non è stata certamente casuale. Civitavecchia è una città di mare e i cittadini devono imparare ad amarlo e apprezzarlo sempre di più, soprattutto il suo habitat e tutto ciò che ruota intorno ad esso (ad esempio il pappagallo che si riposa sopra un’alga che esce fuori dal mare). Quest’opera ha l’obbiettivo di stimolare la fantasia di tutti coloro che passeggiando la ammirano. “Un giorno dell’onda” rientra all’interno del progetto “E(art)H” che la Fondazione ha deciso di intraprendere in contemporanea agli altri che sta portando avanti. Un progetto che ha come protagonisti la natura, l’arte, l’ecologia, la fantasia e l’immaginazione: da qui il nome che tradotto letteralmente vuol dire terra ma che all’interno racchiude la parola arte. Da sempre l’arte è stata foriera di innovazione, sia nell’iconografia che nei materiali utilizzati. “Con questa opera realizzata con le eco pitture Airlite – spiega Inge Molinari, Presidente della Fondazione Molinari Onlus – neutralizziamo l’inquinamento generato da 38,5 Auto Benzina Euro 6 al giorno ed è come se avessimo piantato 7 alberi, quindi un piccolo parco, artistico, in pieno centro per la città. Tutti noi sappiamo che Civitavecchia è una città fortemente inquinata, e questo rappresenta un piccolo gesto simbolico che ha come obbiettivo: sensibilizzare più persone possibili sul ruolo chiave che la salvaguardia dell’ambiente marino gioca nella lotta al climate change e far riscoprire la creatività e la voglia di immaginare”. Naturalmente il nostro target di riferimento rimangono sempre i minori, protagonisti delle nostre attività. Durante la realizzazione del murale è stato organizzato un laboratorio in collaborazione con la Lipu Civitavecchia, rivolto ai bambini tra i 6 ed i 12 anni, sulle piante e gli animali in città. Ma perché lo abbiamo chiamato “murale mangia smog”?

    Airlite* è una speciale vernice, naturale e VOC Free, che neutralizza gli agenti inquinanti come l’ossido e il biossido di azoto fino all’88,8% e le sostanze chimiche nocive, purificando l’aria. 100 mq dipinti con Airlite purificano l’aria come 100 mq di bosco. Ma cosa accomuna il mondo della street art con quello dei bambini? Una sola parola: la fantasia. I murales, con i loro colori, le forme oniriche e i personaggi fiabeschi sono più vicini di quanto si pensi all’immaginario fantastico dei bambini. Queste opere d’arte diventano letteralmente un libro fantastico a cielo aperto, in cui tutto è possibile. Durante la realizzazione dell’opera i bambini del centro erano veramente incuriositi di scoprire cosa sarebbe comparso il giorno dopo sul quel muro. E ad ogni dettaglio l’immaginazione dei piccoli viaggiava verso storie fantastiche. I graffiti, inoltre, diventano anche un modo per far avvicinare i più piccoli all’arte, alla pittura e alla bellezza artistica. E spesso l’arte diventa anche il mezzo di riscatto per molti ragazzi, un’opportunità per realizzare i propri sogni e per far sentire la propria voce in una società che poco riconosce il valore dei più piccoli.

    Il progetto è stato possibile anche grazie al sostegno di alcuni imprenditori del territorio, infatti si è svolto nel segno della collaborazione. L’Impresa Sacchetti si è occupata dell’idropulizia della facciata, necessaria per rendere efficace e duraturo l’effetto benefico della pittura Airlite. Movisud Srl di Raffale Cavallaro ci ha permesso di utilizzare gratuitamente una macchina con cestello elevatore, ed è sempre stato disponibile in caso di imprevisti, anche di domenica pomeriggio. Il Ristorante Lo Stuzzichino ha offerto il pranzo all’artista, e non solo (anche agli amici che sono venuti a trovarlo) per tutta la durata del progetto. Grazie a questi imprenditori è stato possibile abbattere una parte dei costi di realizzazione del Murale. Infine lo studio Ercolani Bros. / DoKc Lab ci ha indirizzato e accompagnato nella scelta dell’artista, oltre a seguire la parte grafica promozionale dei social.

     

    *Test dimostrano che Airlite riduce fino all’88,8% l’inquinamento atmosferico, elimina il 99,9% dei batteri, respinge la polvere e lo sporco presenti nell’aria e neutralizza gli odori. Tra gli inquinanti che l’Airlite è in grado di contrastare, possiamo citare in particolare l’ossido di azoto. Attivandosi con la sola energia della luce, la vernice è in grado di eliminare le sostanze inquinanti trasformandole in sostanze inerti in modo del tutto naturale.

    Foto credits Emanuele Ercolani di Ercolani Bros/Dokc Lab.

    Fondazione Angelo e Mafalda Molinari Onlus