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    “Musica e tradizione”

    11:33 am
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    CIVITAVECCHIA – Dal M° Giuseppe Panepinto riceviamo e pubblichiamo:

    Fra qualche giorno è Natale.  Nella tradizione Cattolica Cristiana il 25 Dicembre è nato Gesù figlio di Dio, Lui stesso Dio. Oggi, per noi, è una corsa ai regali ma, come lo vivevano il Natale i nostri Padri? Ricevevano regali da “Babbo Natale”? Li trovavano sotto l’albero o accanto al Presepe?
    I regali li ricevevano solo i ricchi e la povera gente era già tanto se riusciva a mangiare! Oggi, a parer mio, troppo consumismo e così facendo, si stanno perdendo i valori così, come si stanno perdendo i valori dei canti legati al Natale.

    L’unico canto della tradizione italiana è “Tu Scendi dalle Stelle” composto a Napoli che, in quel periodo storico, non era Italia. Io, invece, voglio parlare di “Astro del Ciel” di origine austriaca.
    Nella notte di Natale di tanto, tanto tempo fa, in un paesino sulle Alpi austriache si ruppe l’organo ed allo scoccar della mezzanotte il parroco intonò un canto nuovo “Astro del Ciel” e tutti cominciarono a cantare e, in quel preciso istante, iniziò a nevicare. Quello fu un segno divino. Un segno di speranza per tutta la comunità riunita in quella chiesetta di montagna. E’ il più cantato al mondo ed è stato il più tradotto. Astro del Ciel è stato ed è tuttora il canto della speranza per tutto il mondo e per tante generazioni.

    In una Civitavecchia bombardata, la notte del 23 Dicembre 1943, si riunirono un paio di musicanti e qualche cantore e fra le rovine di una città piena di macerie, iniziarono a cantare canzoni della tradizione Cattolica Cristiana e le persone uscirono dalle case e dalle macerie. Le canzoni sono diventate vessillo di pace, di speranza, di rinascita e ricostruzione. Il Potere della musica Tradizione.
    Ogni anno, da quel giorno, il 23 Dicembre si canta ma, ciò che un tempo era stato oggi non lo è più? Quella speranza di rinascita e quella pace alberga ancora nei nostri cuori? Andiamo a portare il Natale, attraverso i canti, nelle periferie ed a casa di anziani, di infermi? Beh, lo Spirito del Natale dovrebbe essere questo. Dovremmo pensare di più ai bisognosi. Pensare più allo Spirito e meno al nostro ego. I canti stanno al Natale come la Banda Musicale alla città. La Banda Musicale cittadina è segno di gioia, di nascita e di risveglio e, anche Lei, è parte integrante del tessuto Culturale della Città. Bisogna mantenere vivo lo Spirito dello stare insieme, di fare musica insieme, di stare in un luogo sano insieme. Questa è la Banda Musicale. Un filosofo un giorno ha detto: vuoi sapere se un popolo ha buoni usi e buoni costumi? Ascolta la sua Musica! Sono fermamente convinto che la crescita di una Città va, di pari passo, con la crescita professionale della sua Banda Musicale. La Musica è pace e Speranza!