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    Progetto “Natura in campo”

    5:14 am
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    SEZZE (LT) – Si chiama “Natura in campo” l’ambizioso progetto della Regione Lazio che punta a dare una certificazione di qualità ai prodotti che rispettano un preciso disciplinare e che potranno beneficiare di un marchio di riconoscimento incentivando e qualificando la produzione di prodotti agro-alimentari, dell’acquacoltura e forestali con metodi compatibili con le caratteristiche dei territori delle aree naturali protette e con le loro esigenze di conservazione. Le ultime modifiche apportate al progetto risalente al 2004 permetteranno di promuovere forme di collaborazione e partenariato tra gli enti gestori delle aree naturali protette e i produttori che operano nelle aree stesse o limitrofe secondo criteri di sostenibilità ambientale. Obiettivo dichiarato quello di diffondere e promuovere sistemi di coltivazione, allevamento e produzione rispettosi dell’ambiente e criteri di sostenibilità ambientale, oltre a quello di promuovere la commercializzazione ed il consumo dei prodotti a marchio contribuendo alla conservazione della biodiversità e al sostegno dell’imprenditoria e dell’occupazione, favorendo la conoscenza delle produzioni locali presso i consumatori locali, nazionali ed internazionali. A parlarne nel corso di una videoconferenza organizzata dalla Compagnia dei Lepini sono, sabato 17 aprile dalle 10:30, il presidente Quirino Briganti, Vito Consoli della direzione regionale capitale naturale, parchi ed aree protette, il presidente della Camera di Commercio Lt-Fr Giovanni Acampora, i sindaci di Cori, Priverno e Segni (Mauro De Lillis, Anna Maria Bilancia e Piero Cascioli), mentre a relazionare sarà Nicoletta Cutolo, a raccontare le proprie esperienze saranno Giorgio De Marchis, direttore del parco degli Aurunci, Luigi Centauri, presidente di Capol, e Marco Carpineti, presidente de “La strada del vino”.

    A chiudere i lavori il neo assessore alla Transazione Ecologica, alla Trasformazione Digitale e agli Investimenti Verdi, Roberta Lombardi: “Sarà un momento importante – ha spiegato il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti – e utile a far comprendere quanto sia fondamentale valorizzare i nostri prodotti attraverso una certificazione che ne attesti la qualità. Spero che questo sia un altro importante passo verso la realizzazione del Parco dei Monti Lepini. Ormai il destino del nostro territorio è in maniera indissolubile legato al destino delle attività produttive che insistono sullo stesso. E solo con la tutela che il parco garantirebbe – ha concluso il presidente della Compagnia dei Lepini – si possono creare le basi per la valorizzazione degli stessi prodotti”.