TORINO – Dopo il successo dell’edizione primaverile, torna la rassegna culturale QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina, pronta a riaccendere i riflettori su uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia di Torino. Un progetto ambizioso che riporta la villa al suo ruolo originario di centro vitale del pensiero umanistico della città.
Dalla fondazione dell’Accademia dei Solinghi nel Seicento, voluta dal cardinale Maurizio, alla conversione in scuola dell’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari nel 1868, fino all’attuale identità museale, Villa della Regina ha attraversato i secoli come luogo di memoria, sapere e cultura, seguendo il ritmo della storia e della narrazione.
QU.EEN raccoglie e rilancia questa eredità con un programma che unisce mostre, incontri, arte e scrittura, trasformando ogni angolo del complesso museale – dalle sale ai giardini – in un palcoscenico di emozioni e pensiero. Questa prima edizione, a cura di Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino, si concentra sul legame profondo tra carta e racconto. La carta, fragile e potente simbolo di memoria, diventa il filo conduttore di un viaggio affascinante che attraversa arte, natura, storia e letteratura. Un invito a riscoprire Villa della Regina non solo come patrimonio, ma anche come fucina creativa in dialogo continuo tra passato e presente.




