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    Visita ai tesori culturali del Ce.Si.Va.

    11:34 am
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    CIVITAVECCHIA – Martedì 3 dicembre, in orario mattutino, il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) ha ospitato autorità istituzionali, la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Civitavecchia, la Croce Rossa Italiana, Associazioni combattentistiche e d’arma del territorio e gli operatori dell’informazione. Presenti l’Avv. Ernesto Tedesco Sindaco di Civitavecchia, il Dott. Antonio Pasquini Sindaco di Allumiere, il Dott. Luigi Landi Sindaco di Tolfa, il Com. Vincenzo Leone Capitaneria di Porto di Civitavecchia e Direttore Marittimo del Lazio, volontari della C.R.I. Comitato di Civitavecchia ed esponenti delle Associazioni combattentistiche e d’arma.

    L’incontro è stato brillantemente presentato dal Ten. Col. Mappa. Il Gen. Mighetti ha argomentato che questa giornata nasce per rafforzare il legame con il territorio di riferimento e con i comuni limitrofi. A seguire sono stati proietti due filmati: il primo riguardante la presentazione delle principali attività che vengono svolte nel Centro di Simulazione e Validazione; il secondo relativo ai tesori facenti parte del Polo Culturale del Ce.Si.Va. e a progetti di alternanza scuola lavoro con università e istituti superiori.

    Successivamente si è tenuto il tour guidato: il Ten. Col. Salomone ha accompagnato i visitatori in biblioteca; l’Ass. Amm. Ida De Martino al Museo Storico e il Mar. Ca. Benedetti nella Cisterna Romana.

     

    Biblioteca

    Tra gli oltre 130.000 volumi custoditi al suo interno, spiccano tra tutti quattro incunaboli del 1400, cinquantatre volumi del 1500, novantacinque del 1600 e oltre settemila del 1700. Inoltre, le maestose ed originali scaffalature conservano un’interessante cartoteca composta da oltre 10.000 carte geografiche e atlanti del 1800; un “Progetto” risalente al 1870 riguardante un passaggio sottomarino attraverso lo stretto di Messina, una collezione del Corriere della Sera dal 1896 al 1938 e alcune riviste a cavallo dei due conflitti mondiali. Preziosi e interessanti sono anche i numerosi volumi di varie discipline che, partendo dal 1500, ci danno la possibilità di rimirare rare edizioni (“editio princeps”) e rilegature rinascimentali. Infine, come non citare alcuni manoscritti; tra questi l’“Ordinanza Militare di Maria Teresa d’Austria”, i testi seicenteschi e settecenteschi provenienti da donazioni, e risalenti a Casa Savoia; la “Description de l’Egypt” del 1820 con le sue meravigliose acqueforti, prime immagini scientifiche che l’occidente ha dell’Egitto, e la sezione cartografica con la mappa russa della battaglia di Plevna del 1877 completa di traduzioni manoscritte e commenti degli ufficiali di Stato Maggiore italiani dell’epoca.

    Museo Storico

    Il Museo Storico e “Sacrario”, inaugurato nel dicembre del 1962, invita ad un momento di devozione e ricordo per i Caduti. All’interno è custodito il simbolo dell’Istituto e la pietra del Carso, e tra i tanti cimeli esposti spicca il “Documento di Istituzione della Scuola Superiore di Guerra” firmata da Vittorio Emanuele II il 27 luglio 1867; una copia in bronzo della dichiarazione di guerra a firma di Vittorio Emanuele e il bollettino della vittoria a firma di Diaz.

    In apposita cornice, è custodita una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi scritta a Civitavecchia prima del suo imbarco per l’isola di Caprera, nella quale ringrazia gli italiani per l’affetto dimostratogli in occasione della sua esperienza in Parlamento.

    Cisterna Romana

    La cisterna romana è conservata intatta fin dalla sua nascita e risale all’epoca dell’imperatore Traiano. La scoperta avvenne nel 1987 dall’archeologo locale Ennio Brunori a seguito di specifiche ricerche sull’antico acquedotto di Traiano, a suo tempo edificato per consentire il trasporto dell’acqua potabile da Allumiere al porto di Centumcellae. Tale ricerca, effettuata sulla base di piante e documenti di fine XVII secolo, condussero il Brunori alla caserma “Giorgi”, dove rinvenne la presenza di testimonianze d’interesse archeologico. La perspicacia dell’archeologo lo portò a scoprire, attraverso l’apertura laterale di una vecchia costruzione, un locale utilizzato per la misura di portata dell’acqua che immetteva, tramite due stretti e separati ingressi con scale di pietra, in due ampie cisterne ancora intatte, con monumentali archi e volte sostenuti da grandi pilastri, all’interno del quale, su una parete, si mostra un bellissimo paramento in “opus reticulatum”, che richiama la particolare lavorazione murale romana tipica dell’epoca.

    Nel settembre 2005 l’allora Scuola di Guerra stipulò un protocollo d’intesa con il Comune di Civitavecchia finalizzato ad avvicinare la cittadinanza alla conoscenza di tali tesori attraverso visite guidate “ad hoc”, mentre nel 2017, il Ce.Si.Va. sottoscrisse una convenzione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche della Comunicazione e del Turismo dell’Università della Tuscia, tutt’ora in vigore, con la quale gli studenti iscritti a tale Dipartimento, al termine di un periodo di formazione presso la biblioteca, acquistano specifici crediti formativi, indispensabili al completamento dei loro piani di studio. Analoga convenzione è in corso di definizione anche con l’equivalente Dipartimento dell’Università di Perugia.

    Nel 2019 infine, sono stati avviati tre importanti progetti “Alternanza Scuola-Lavoro” finalizzati a fornire agli studenti degli Istituti di seguito indicati, gli strumenti teorici per la comprensione delle attività e dei processi di catalogazione dei libri, loro posizionamento nelle scaffalature; assistenza alla manutenzione e pulizia dei testi, ecc. Gli Istituti interessati sono: l’Istituto di istruzione superiore “Guglielmo Marconi”; il Liceo scientifico e linguistico “Galileo Galilei” e il Liceo classico e delle scienze umane “Alberto Guglielmotti”. Dopo questo fantastico virtuale tour tra i tesori culturali del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, possiamo con orgoglio affermare che l’imponente patrimonio storico custodito alla caserma “Giorgi” di Civitavecchia rappresenta una risorsa culturale preziosissima per la collettività, una risorsa che va valorizzata al massimo in quanto opportunità di crescita intellettuale per il nostro territorio.